Oodnadatta Track, l’off-road più bello d’Australia

Dall’altra parte del mondo, in Australia, c’è uno dei percorsi in fuoristrada più affascinanti e incredibili del Pianeta. E’ Oodnadatta Track, una pista sterrata che attraversa deserti, laghi prosciugati, zone soggette a devastanti inondazioni e interminabili distese di bush. Un luogo affascinante e ameno dove difficilmente si incontra anima viva e dove, durante il giorno, può fare così caldo che si rischia di morire. map Oodnadatta

Informazioni generali

Oodnadatta track si trova nello stato dell’Australia meridionale, a circa mille chilometri a Nord dalla capitale Adelaide. Il percorso si sviluppa lungo 617 chilometri da Sud a Nord tutti off-road e congiunge quattro minuscoli villaggi sperduti nell’Outback australiano, Marree, William Creek, Oodnadatta e Marla. La pista corre parallela ad una parte della Old Ghan Railway, la vecchia linea ferroviaria oggi in disuso che attraversava tutta l’Australia da Sud a Nord unendo le città di Port Augusta a Darwin (oggi la nuova linea si snoda su un altro percorso e unisce addirittura Adelaide a Darwin).

Il percorso si sviluppa interamente su uno sterrato di dimensioni sufficienti al passaggio agevole di un veicolo per ogni senso di marcia. Alcuni tratti sono su pista con pavimentazione corrugata, altri di sterrano privo di manutenzione. Il percorso prevede decine di passaggi in punti soggetti a inondazioni (flooding).

Oodnadatta Track è percorribile ufficialmente da ogni tipo di veicolo (motociclette incluse) anche a due ruote motrici ma è vivamente consigliato l’uso di un quattro ruote motrici possibilmente un fuori strada. In caso di pioggia o caldo eccessivo le autorità locali possono chiudere una o più tappe del track o applicare alcune restrizioni al transito a seconda della tipologia di veicolo: 2wd, 4wd o “heavy 4wd”. Consultare il sito strade dell’outback prima di partire per ogni tappa (link al sito).

I cellulari qui non funzionano

Il fuoristrada dotato di snorkel non è necessario (in caso di inondazioni il percorso è chiuso). E’ consigliato l’uso di gomme A/T (All Terrain), utilizzabili agevolmente sia off-road che in strada, ed essere dotati di gomma di scorta (meglio due). NON è necessaria una tanica di benzina addizionale: ad ogni tappa, infatti, si può fare rifornimento di carburante anche se a prezzo elevato. Da considerare il noleggio di un telefono satellitare o di una radio Cb (accessori non necessari soprattutto in alta stagione). Alla partenza e all’arrivo di ogni tappa, inoltre, ci sono uno o più punti di ristoro e alloggi per pernottare (dalla sistemazione in camere con bagno al semplice campeggio).

Si può pagare con carte di credito e bancomat (portarsi, però, anche i contanti). NON è necessaria una mappa stradale dettagliata del track. E’consigliata, invece, una mappa turistica per non perdersi i punti di interesse durante il percorso. Il navigatore satellitare è utile anche se il percorso non è segnato completamente sulle mappe australiane utilizzate da questo tipo di dispositivi.Ood (3)

Quando andare 

Oodnadatta track si può percorrere tutto l’anno e la zona non è soggetta a chiusura periodica come, invece, avviene in altre aree dell’Outback australiano. Il periodo migliore per compiere il track è tra giugno e settembre (l’inverno dell’emisfero australe). In quei mesi, infatti, la temperatura scende anche di molto sotto i 30 gradi durante il giorno (la notte può avvicinarsi allo zero) e le precipitazioni sono molto rare. Il secco inverno dell’Outback australiano è, però, anche il periodo in cui il track è percorso in lungo in largo da decine di viaggiatori e dai mezzi dei tour operator che propongono ai turisti un pacchetto “avventura” tutto compreso fino ad Uluru (leggi: Ayers Rock, il monolite più grande del mondo). map1 Oodnadatta Track

Se da un lato, quindi, chi sceglie i mesi migliori per intraprendere il percorso difficilmente si troverà in reale pericolo in caso di guasti al proprio veicolo (lungo la pista qualcuno passerà di sicuro e potrà soccorrere i viaggiatori in panne), dall’altro l’eccessiva presenza di veicoli e turisti potrebbe rendere meno avventuroso il percorso a discapito del fascino che circonda questo track (in ogni caso il numero dei veicoli di passaggio si aggira attorno alle poche decine al giorno).

Due o tre giorni per gustare l’avventura

L’intero Oodnadatta track si può agevolmente coprire in due giorni (una notte), ma sono consigliati almeno due pernottamenti per godere appieno del fascino dell’Outback. Una volta superato il villaggio di Oodnadatta, si può decidere di deviare da track originario in direzione di Coober Pedy (leggi: Coober Pedy, città sotterranea dei cercatori di Opal), proseguire per Marla o svoltare ad Est per inoltrarsi nel Simpson Desert (che richiede però nozioni tecniche ed un equipaggiamento particolare). Prima di giungere a Marla, infine, si può optare per un percorso più lungo (ma piuttosto pericoloso) e raggiungere il Territorio del Nord off-road fino ad Alice Springs.Ood (7)

Sicurezza durante Oodnadatta Track 

Caldo, pioggia e isolamento totale sono i tre pericoli maggiori del percorso. Come in ogni area desertica del mondo le temperature sono molto elevate rispetto a quelle alle quali si è normalmente abituati. Di giorno, lungo tutto l’Oodnadatta track, il sole è a picco e tranne nei mesi invernali la temperatura non scende mai sotto i 30 gradi. Ma i fatidici 30° per la maggior parte dell’anno rappresentano una temperatura piuttosto gradevole. Da novembre ad aprile, infatti, fa molto più caldo: almeno 40 gradi dalle 13 alle 16. Il record di solito si registra a gennaio quando la temperatura può addirittura salire a 50°.

In più, l’intero percorso è praticamente privo di alberi o di ripari. Per questo motivo allontanarsi dall’ombra (e dall’eventuale aria condizionata) del proprio veicolo è assolutamente sconsigliato se non per pochi minuti. La particolare conformazione del percorso e del terreno, unita alle scarsissime precipitazioni annuali, rendono ogni evento meteorologico un vero e proprio pericolo per la sicurezza dei viaggiatori. Il percorso del track, tutto sommato facile se si viaggia con un 4wd, diventa estremamente difficoltoso o addirittura insuperabile in caso di pioggia.

Si viaggia solo  in 4wd

I 617 chilometri di pista, infatti, sono disseminati di punti in cui passano i “letti” di corsi d’acqua di vario genere che per quasi tutto l’anno sono asciutti. Quando piove, però, tutto si trasforma ad una velocità impressionante. Il percorso diventa una fanghiglia dove è facilissimo perdere il controllo del proprio mezzo ed impantanarsi, soprattutto dopo il passaggio di veicoli pesanti.

Ma c’è di più, i passaggi diventano fiumi da guadare e l’acqua può tranquillamente superare il metro e venti di altezza: una barriera insuperabile per tutti i fuoristrada senza Snorkel e dal profilo basso. Per questo motivo è fondamentale informarsi preventivamente sulle condizioni del percorso tenendo presente che ai primi accenni di pioggia le autorità locali chiudono a tempo indeterminato una o più tappe del track. In ogni caso, le centinaia di avvallamenti nel terreno in cui defluisce l’acqua durante la pioggia sono segnalati con appositi cartelli e indicatori dell’altezza dell’acqua. Infine l’isolamento totale.

Oodnadatta track si compone di tre tappe da circa 200 chilometri l’una che si percorrono ad una velocità media di 50 chilometri l’ora. Se si escludono i tre mesi di “alta stagione”, per tutto il resto dell’anno il passaggio di veicoli lungo le piste è molto raro. Capita di frequente di non incontrare nessuno per tutta la giornata.

Una scorta d’acqua salva la vita

In caso di guasto al proprio veicolo o altro, quindi, ci si ritrova ad affrontare l’emergenza da soli. Non esiste copertura per i telefoni cellulari (funziona solo il satellitare) e se si abbandona il tracciato principale per andare a vedere le varie attrazioni disseminate lungo il track può capitare di attendere giorni prima che passi qualcuno. E’, quindi, essenziale comunicare a qualcuno del posto la proprie intenzioni (partenza per la tappa e previsione di arrivo). Sarebbe bene anche informare eventuali amici a casa indicando una data approssimativa per un eventuale contatto. E’ fondamentale dotarsi di una cospicua quantità di acqua: come minimo 14/16 litri a testa (in questa zona ci si disidrata molto velocemente) per poter sopravvivere due o tre giorni in attesa dei soccorsi.

oodnadatta Track 3 NON abbandonare mai il veicolo anche se si pensa di percorrere solo pochi chilometri a piedi. Facendolo si corre il rischio di morire disidratati o per lo shock da calore. Portare anche una quantità ragionevole di cibo (almeno per un paio di giorni o più). Qualcuno prima o poi passerà o lancerà l’allarme e i soccorsi arriveranno.

NON viaggiare mai di notte: la pista è disseminata di avvallamenti, buche, sassi, salite e discese improvvise da tenere costantemente sotto controllo. Inoltre tutto il territorio è percorso e attraversato da animali anche di grosse dimensioni attivi soprattutto la sera. Il rischio di incidenti anche gravi è molto alto di notte come del resto su tutte le strade asfaltate dell’Outback.

Mai allontanarsi dall’auto

Il periodo più rischioso per compiere Oodnadatta track è tra gennaio e inizio marzo quando sono maggiori le piogge e fa più caldo. In quei mesi è chiusa la deviazione verso il “Simpson desert” e NON bisogna avventurarsi per quella pista. Chi imbocca uno dei percorsi chiusi commette un reato punibile con una multa salatissima e può mettere a in serio pericolo la propria incolumità. NON lasciare mai, la pista principale a meno che non ci siano chiare indicazioni di un percorso alternativo, il rischio è, infatti, quello di finire in panne. (leggi il diario di Viaggio saggio su Oodanadatta Track).Oodnadatta Track

Attrazioni del percorso e punti di orientamento

Marree – William creek (207 km): Australian Dingo Fence – Desert sculptures (Mallee scrub) – Lake Eyre South Lookout – Curdimurka ruins – Stuart Creek Rail Bridge – Margaret ruins – Mound Springs – Coward springs campground – Strangways ruins – Irrapatana Sandhills – Lake Eyre North Track – Overland telegraph memorial.

William Creek – Oodnadatta (201 km): Rocky Dam – Boorthanna ruins – Anna Creek Crossing – Duff Creek rail bridge – Peake ruins – Algebuckina bridge & waterhole – Mount Dutton ruins – Plantation Sandhills – Hanns creek bridge – North creek bridge.

Oodnadatta – Marla (212 km): Simpson desert route – Tower – Bore n.1 – Wooldridge creek – Bore n.2 – Coongra Creek Crossing – Wellbourne hill – Lambina opals road.

(leggi il diario di Viaggio saggio su  Oodnadatta track)..

 

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